
Sia nella cellulite che nella ritenzione idrica la disidratazione va evitata, in quanto crea un fenomeno infiammatorio, ma se nel primo caso le cause possono essere anche di natura ormonale, nella ritenzione il fenomeno può essere contrastato facilmente, aumentando i volumi dei liquidi introdotti durante la giornata, almeno che non ci sia una problematica da individuare e trattare, attenzione quindi a non improvvisare nella diagnosi. In entrambi i casi è fondamentale curare l'alimentazione. La cellulite è un'infiammazione del derma, tessuto sottocutaneo. Visivamente è una manifestazione topografica della pelle associata a depressioni o introflessioni, frequenti nella zona pelvica e addominale, nei fianchi, sui glutei e nelle cosce. Nei casi più gravi può manifestarsi anche associata a noduli nel tessuto adiposo sottocutaneo, può in questo caso essere definita una vera malattia dell'organo pelle. Occorre in entrambi i casi evitare alimenti che aumentano l'infiammazione e quindi la ritenzione idrica, fare movimento e utilizzare cibi che stimolano il sistema linfatico ed epatico, a smaltire il più possibile le tossine che altrimenti andrebbero a depositarsi nei tessuti. Importante è leggere la pelle come una piantina topografica e vedere la riflessologia degli organi che sono coinvolti.
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