
Spesso mi ritrovo ad ascoltare in studio persone che hanno sposato la scelta del veganesimo, e che mi raccontano di percepire oltre un miglioramento della digestione, anche uno stato di maggiore lucidità e "pulizia" generale interna. Chiedo di approfondire l'argomento e i pazienti mi spiegano che grazie anche al digiuno a intermittenza, che molti probabilmente fanno, spinti anche da questa necessità di purificazione spirituale e fisica, vedendo il digiuno come la panacea di tutti i mali, mi parlano di una sensazione di energia fuori dal comune, lucidità paragonabile ad una sorta di "illuminazione", fino ad uno stato di euforia.
Facciamo chiarezza!!!
Noi viviamo grazie a due tipi di energia secondo la MTC (MEDICINA TRADIZIONALE CINESE), una si chiama innata, l'altra acquisita, già i due termini vi danno un pò l'idea di cosa contemplano. L'energia innata è ciò che ci arriva dall'unione del cielo inteso come universo, unito a quella che i vostri genitori vi hanno donato attraverso il loro patrimonio e l'energia acquisita, cioè quella data dagli alimenti. L' innato non può essere nutrito ma solo preservato, grazie al sostegno dell'acquisito, esiste poi la vitalità, che la MTC chiama jing, rappresentata dalla "fiaccola" vitale di ogniuno di noi, che con il passare del tempo e il progredire degli anni, si esaurisce, con una velocità che noi possiamo accelerare, come rallentare, in base a quanto ci preseviamo nella nostra armonia. Fatta questa premessa, a tutti i vegani che mi parlano di digiuno vi domando:
Ma voi pensate di essere in grado, di tradurre quale tipo di energia si manifesta e quindi consuma con il digiuno?!!? Consiglio quindi di fare una riflessione, ricordandovi di fare attenzione, perché quando arriva una pandemia, il jing al vostro corpo serve, come quando vi trovate a fronteggiare un "perverso", la vitalità jing il corpo la richiede.
Quindi consapevolezza, conoscenza e corretta alimentazione, anche vegana, ma con intelligenza!!
Vuoi approfondire con me questo argomento, contattami pure e insieme troveremo l'equilibrio tra scelte etiche e rispetto della biologia e scienza della nutrizione.





